Visualizzazione post con etichetta plebiscito. Mostra tutti i post
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31 luglio 2010

istruzioni per l'uso.

come suggerisce il banner qui a destra è arrivato il momento di fare una buona azione. da qualche giorno è possibile segnalare i vostri blog preferiti per le nomination dei blog award 2010.

la faccio breve.

leggetevi le istruzioni prima di votare sennò invalidate tutto! (non si può segnalare lo stesso blog in più di quattro categorie ed è necessario almeno esprimere otto preferenze).
se siete interessati a segnalare il blog che state leggendo in questo momento sarebbe necessario fare in modo che i voti convergano in una sola categoria tra quelle specifiche. vuol dire che potete pensare di inserirlo, oltre che nelle categorie generali tipo miglior blog o blog rivelazione o quelle cose lì, nella categoria blog letterari (evitando di considerare quella per i blog fotografici. per piacere. capitemi. grazie.)
se poi non avete intenzione di fare questa buona azione digitale, credendovi ugualmente utenti del web 2.0, potete sempre farmi un versamento paypal e io sono contento lo stesso.

questo qui è il link dove trovate tutto.

quello che dovevo dire l'ho detto. adesso mi vado a sentire i perturbazione.

22 febbraio 2010

novità.

dopo aver rimaneggiato cose nella vita reale era giusto che anche quella digitale avesse il suo.
sito web riveduto e corretto. l'aspetto è sempre semplice e minimale. questa volta però gode (finalmente) di un background che mi permetterà di gestirlo molto più velocemente. anzi, comparandolo con quello vecchio direi che mi permetterà di gestirlo e basta. mille grazie a chi si è inventato indexhibit e ad asbjørn (si pronuncia espian...) che me lo ha suggerito.
il sito ovviamente è ancora da testare per bene, sarà oggetto di verifiche e ovviamente di aggiornamenti.
di nuovo c'è una sezione news che non sostituirà il blog ma vuole essere qualcosa di un minimo più istituzionale. credo che la eliminerò nel giro di un paio di settimane quando mi sarò reso conto che non faccio niente di istituzionale.
spero di riuscire ad inserire quanto prima una sezione multimedia. che tanto per ora non è che mi serva tantissimo. di multimedia ne ho fatto uno solo ed è questo qui.
non so se ce ne si rende conto (madonna quanti monosillabi!) ma ho perso pure un pò di tempo col blog. perfezionato il layout, menu a destra rivisto, intestazione che cambierà ogni tanto, link a twitter. sì, mi sono iscritto a twitter perchè stasera mentre tornavo a casa ho pensato ad una cosa carina ed era una cosa breve che farci un post sembra una presa per il culo e quindi mi è venuto in mente twitter che potrebbe essere un buon modo per accrescere il mio egocentrismo. insomma è facile, ho visto. tu hai uno spazio piccolo e scrivi. e poi ti senti più completo. e mentre pensavo a twitter mi sono scordato la cosa carina e allora ho pensato porco twitter. creo un account e mi vendico.

credo che le informazioni di servizio siano finite (a parte il fatto che, qui lo dico e qui lo nego, dal prossimo post comincia qualcosa di strano). spero di ricevere un pò di feedback sul tutto. per piacere. io lo faccio per voi.

16 settembre 2009

ultimatum alla terra.

cari lettori on planet earth. una nuova e difficile prova vi attende. a inizio ottobre ci sarà la blogfest a riva del garda dove verranno premiati i migliori blog italiani. voi avete la possibilità di scegliere il vostro post dell'anno. fatelo scegliendo un pezzo da questo blog (la preferenza è unica). le votazioni sono iniziate a maggio e si chiudono a fine mese credo... una decina di giorni scarsi... vinceremo con enorme vantaggio!
ma tutto questo servirà a dimostrare che ci siete non tanto agli adetti ai lavori della blogosfera, quanto a me.
pare che questo blog abbia 13 iscritti. se non ricevo almeno 13 voti totali chiudo tutto.

questo il link per la compilazione del form. potevo anche mettere un pulsantino sotto ogni post, ma non avendo wordpress lo dovevo cambiare ogni volta e la cosa diventava lunga. e io sto per partire.

1 settembre 2009

fine primo round. (consigli suggerimenti commenti accetasi)

il primo frammento di scuola è quasi finito. domani è il mio ultimo giorno per adesso. poi si parte col progetto. ho già parlato di billund, la mia prima impressione. e quando si è trattato di proporre una storia io non avevo molto in mente e allora ho semplicemente iniziato a parlare e più parlavo più l’idea mi veniva e insomma ho detto che billund secondo me è un non luogo che vive tutto attorno alla lego. è isolato, sembra noioso, tutti lavorano per la stessa compagnia e a vedersi è molto danese. e mi sarebbe piaciuto fare qualcosa in danimarca. è qualcosa che io non ho mai visto prima, magari niente di speciale per uno che vive in questo paese, ma io quando ci sono stato un pò ci sono rimasto. e mi piacerebbe raccontare questo posto, questo stretto rapporto con la società che ha prodotto il toy of the century. magari pure in modo un pò ironico. e tutto questo l’ho detto dopo che altri avevano proposto storie in texas o sulle armi in finlandia o su una fattoria di disabili o su new york. e il professore e il fotografo del momento, kent klich, si sono guardati in silenzio e poi mi hanno guardato in silenzio e alla fine di questo silenzio che è durato all’incirca una ventina d’anni kent dice un italiano da solo a billund per cinque settimane? silenzio di un altra decade. ma è un’idea incredibile, meravigliosa. fallo! e io finalmente posso sostituire il mio sorriso di circostanza con quello vero.
e se la mia idea all’inizio mi è potuta sembrare qualcosa di piccolo e insignificante piano piano mi è cresciuta dentro, anche per l’appoggio di professori e compagni. un’idea semplice ma concisa che vuol dire che non è dispersiva, almeno all’inizio. che la posso fare in un mese. che so dove andare, dove fermarmi e in linea di massima con chi parlare. so che tipo di foto voglio fare e più o meno immagino come farle. ci credo. non ho mai avuto un’idea più concisa di questa ho pensato. cazzo.
e questo è stato anche il motivo per cui poi ho abbandonato (per il momento) idee alternative, più internazionali, più affascinanti, più costose, più aleatorie.
e i giorni dopo sono stati un rimuginare sulla forma del tutto e poi non so come ho pensato che non ho più paura di volare e allora voliamo. che sarebbe bello fare foto dall’alto, sarebbe bello giocare con billund come in passato ho giocato con le lego. e portare a casa un paragone inevitabile ma da un punto di vista evitato. il cielo. e poi mi è venuto in mente che tutto questo poteva essere un gioco e doveva sembrare un gioco allora ho pensato a vincent laforet che c’ha vinto un world press photo con questa tecnica che si chiama più o meno tilt-shift. vuol dire che giochi col piano focale dell’immagine ottenendo effetti ottici insoliti, uno dei quali è quello che vedete in alto. sembra un modellino. un giocattolo. ma è soltanto il giardino sotto casa mia dove se ci fossero bambini giocherebbero il pomeriggio. questo è il nuovo punto di partenza. billund come le costruzioni lego. uno però chiede si vabbè che fai ti noleggi un aereo? io rispondo sì, lo sai che faccio? mi noleggio un aereo! che paradossalmente qui, dove il biglietto dell’autobus costa quasi due euro e mezzo, farsi un giro turistico di una mezz’oretta attorno a billund in un aereo da turismo viene meno di trenta euro. a parte il fatto che quando ad ottobre torno ad aarhus a scuola ci vado in aereo, ho pure avuto culo, perchè il tipo che fa questi giri turistici per aria è una persona disponibile e accondiscendente (c’ho parlato oggi per telefono). e pare che abbia bisogno di foto per la sua società di giri turistici per aria, foto degli aerei, foto dei piloti, foto del mondo da lassù. una mano lava l’altra e tutti vissero felici e contenti.
per quanto riguarda la mia sistemazione lì pare che la lego sia solita ospitare i vari tizi che da tutto il mondo arrivano per lavoro a billund (dove l’aeroporto è stato fatto costruire appositamente dalla lego per i suoi affari) in alcune accomodation dedicate. gratis naturalmente. e qualcuno mi ha messo la pulce nell’orecchio che l’enorme disponibilità e affabilità dei danesi potrebbe manifestarsi anche per quanto riguarda me...
e con questo credo di avere ultimato i lati positivi e le belle aspettative.
d’altro canto.
non ho intenzione di realizzare un lavoro che si basi unicamente su foto fatte dall’alto. che sfrutti solo e soltanto quella particolare tecnica (anche se è molto d’effetto). voglio parlare con la gente, raccontare questi che fanno dalla mattina alla sera, anzi no dalla sera alla mattina perchè di giorno lavorano per la lego (sia chiaro non tutti lavorano direttamente per la lego ma l’indotto è grosso). voglio capire se vivono sul serio o se aspettano il giorno dopo per tornare a lavoro. voglio entrare nella fabbrica dove viene prodotto il mio giocattolo preferito. voglio andare alle partite di pallone dei bambini. voglio andare a legoland. voglio fare ritratti. e non ho la minima idea di combinare le due cose. modellini e non.
ci sono tutta una serie di problemi tecnici riguardo alla tilt-shift photography che non mi metto a spiegare ma in poche parole non ho l’attrezzatura per farlo, la scuola me ne presta una parte (una bella parte) ma poi comunque ci devo mettere del photoshop il che non è un problema per la scuola ma potrebbe esserlo per i giornali. magari ne parliamo con calma più avanti, tanto è una questione ancora in alto mare.
per quanto riguarda l’aereo ho bisogno di un permesso speciale per sorvolare la città. di solito loro volano ai margini per questioni di rumore e sicurezza immagino. quindi è possibile che salta tutto. non ho ancora idea di dove andare a dormire. la lego non ha la minima intenzione di rispondermi il che mette in crisi non soltanto la mia speranza di alloggio, ma anche i miei piani di azione per quanto riguarda le foto. e in tutto questo domani è sempre il mio ultimo giorno, c’ho vuol dire che da dopodomani sono effettivamente nel progetto.

oggi è stata una lunga giornata. siamo stati ad una mostra e stasera tutti a casa mia a mangiare pasta cucinata veramente male forse per gli ingredienti forsè perchè mi sto scordando come si fa. e ho appena finito di mettere a posto che questa casa hippy è piena di cose divertenti da vedere, spostare, rompere, suonare. e mi sa che è il caso che me ne vado a letto che domani dopo la scuola devo pure andare alla banca del seme più grande del mondo.

13 novembre 2007

oppiggì

su robertoboccaccino.it ci sono alcuni scatti dello scorso sei novembre a reggio emilia*. solo alcuni per non essere lungo e per necessità. molte foto le ho cassate, purtroppo, perchè rivelano identità che per accordi presi (condizioni imposte) devono invece restare celate.
sono foto che riprendono stilisticamente e concettualmente quello che ho iniziato sei mesi fa. forse il fatto di non poter raccontare gli sguardi è stato un bene. almeno ha tutto un carattere diverso. almeno non è banale.
tuttavia ai miei occhi è tutto ancora acerbo... poco significativo.

il sito sta diventando un po' troppo pieno e avevo pensato di togliere qualcosa per aggiungere nuova roba. datemi un consiglio. grazie.

*se non riuscite a vedere novità svuotate la cache del vostro browser. spiacente per l'inghippo ma non ho idea di come si risolva...

26 settembre 2007

mumble mumble...

vuol dire che penso molto e mi scervello cercando la soluzione a qualcosa che mi assilla. niente fumo dalle tempie e sono ancora vivo.
l'ottottobre (8 ottobre) scade il settimo concorso memorial giacomelli, organizzato dal circolo fotografico sannita con la collaborazione dell'agenzia grazia neri di milano (non so se qualcuno ne ha sentito parlare...). da quando ho deciso di partecipare la mia mente è bloccata in un algoritmo senza fine che dovrebbe portare alla difficile soluzione dell'oscuro dubbio: che foto presento? "I candidati devono inviare una ricerca completa di titolo su un unico tema composta da un numero di fotografie compreso fra 15 e 20" e io ho pensato: partecipo con umbria jazz che mi è piaciuto tanto, mi sono divertito e le foto sono belle? l'ex-opg, che avevo sottovalutato ma mi ha portato diverse soddisfazioni e chissà se me ne porterà ancora? oppure il recente miracolo di san gennaro, che pure trovo convincente? mentre penso a tutto questo suonano alla porta... vado ad aprire (in questo momento sono a firenze da miriam) e mi trovo davanti un tipo che voleva vendermi calzini o mollette o accendigas. penso: che professionalità può dimostrare uno che cerca di venderti prodotti così eterogenei? nessuna, visto che non ha alcun biglietto da visita. lo mando a cagare e continuo a pensare. perchè non chiedere consiglio a chi sicuramente ne sa più di me? scrivo così una bella email a chi sicuramente ne sa più di me e paleso i miei dubbi sulla scelta. la risposta è breve e concisa: jazz mood no (perlamordiddio! aggiungerei io), entrambi gli altri lavori potrebbero andare bene, con una preferenza per quello realizzato a reggio emilia, visto che il reportage di napoli è stato affrontato bene, ma con poca ironia...
mmm... sempre più difficile, anche perchè in cuor mio io prediligo l'ultimo nato, per il quale ho sicuramente anche la benedizione di un santo popolare e famoso! e adesso che faccio, alla luce del fatto che l'ex-opg gode del favore di una santità probabilmente ancora più importante?...

la decisione credo comunque di averla presa e mi sa che ancora una volta farò di testa mia. blood miracle (il servizio su san gennaro al quale ho voluto dare un titolo tipo "tomb rider e il calice pieno di fuoco freddo e sciroppo d'acero che se ci soffi sopra si apre la terra ed esce fuori uno su un overcraft") è effettivamente privo di un carattere spiccatamente ironico. titolo a parte. mi interessava più il culto, la superstizione, la cazzimma dei credenti. non mi è dispiaciuto e mi sa che ci punto su. ma serve puntare su qualcosa che ha sicuramente meno possibilità?
i consigli sono importanti quindi dispensatene copiosamente: una selezione di entrambe le storie è visibile sul sito "istituzionale".

28 agosto 2007

robertoboccaccino.it

alla fine mi sa che ce l'ho fatta. è on-line una piccola galleria di mie immagini: www.robertoboccaccino.it. fatemi sapere se qualcosa non funziona... (sotto i vari gruppi di foto a volte ci sarebbe un testo... mi sa che va scovato...).
se funziona tutto evviva evviva!

2 agosto 2007

natura presente



le foto che hanno vinto il concorso erano sicuramente migliori delle mie. lo dico subito onde evitare equivoci e fraintendimenti: merito ai vincitori.
fatto sta che partecipando al concorso "natura presente", organizzato dall'associazione Ermes di mercogliano (av), non mi aspettavo di essere totalmente ignorato. nessuna delle quattro fotografie inviate è riuscita ad arrivare alla selezione finale né essere esposta nella mostra collettiva che avrebbe dovuto raccogliere le opere di tutti i partecipanti. dopo aver spedito le foto e la domanda di partecipazione mi sono assicurato che tutto fosse arrivato, evidentemente non ci sono stati errori, ma è stata un'esplicita scelta della giuria. vabbè. peccato che per queste cose si spendano anche dei soldi...

le foto sono nate più o meno così: mio padre mi avverte di questo concorso pochi giorni prima della scadenza. il bando diceva: "l'obiettivo è raccontare la natura all'interno del paesaggio contemporaneo. in un paesaggio in continua costruzione e in continuo cambiamento [...] il concorso invita i fotografi a raccontare la natura al presente. Natura rara, natura ordinaria, natura protetta, natura a rischio, natura imbalsamata, tracce umane e dissolvenze umane nella natura [...ecc.]" quindi avevo ampio raggio d'azione basta che ci fosse la natura al centro. il fatto è che stavo a milano... tempi stretti e abbondante cemento mi hanno fatto venire l'idea di comprare un grosso girasole e girarci per milano posizionandolo in luoghi più o meno interessanti. è stato sicuramente divertente. al concorso potevano essere inviate soltanto quattro immagini (quelle qui su) e perciò ho dovuto fare una scelta tra le diverse foto scattate altrettanto interessanti. ho poi capito che le immagini non dovevano essere necessariamente di un unico lavoro...

il concorso era patrocinato dalla provincia di avellino...

22 giugno 2007

un cane come un'altro

questo cane ha la testa grande come un pallone da basket. come si vede occupa tutta la panchina da solo. non incute paura ma pretende rispetto. questo cane offre sicurezza ai propri padroni. abbaia e forse morde pure. questo cane mangia tre chili di carne al giorno e, terminato il pasto, si siede buono ai piedi del divano. questo cane cammina al guinzaglio. questo cane è educato perchè vive in un appartamento. fa la cacca una volta al giorno sempre allo stesso orario, sempre sulla stessa aiuola, sempre col padrone che lo guarda. questo cane è forse di razza e magari c'ha pure il pedigrì. se gli lanci un bastone te lo riporta immediatamente e ti dice pure di che legno è fatto. questo cane se lo lasci libero corre un sacco perchè gli piace poter correre e sa che in casa è proibito. questo cane sa di essere un cane e questa cosa lo rende un pò frustrato, ma tutto sommato sta bene. questo cane, data la mole enorme, attira l'attenzione per strada e tutti si girano per guardarlo. questo cane non ha mai rischiato la vita.

quest'altro invece no.

16 aprile 2007

miriam


ci sono fotografie che non mi piace fare (quelle ai fiori o agli uccelli o alle montagne con la neve in cima), e ci sono fotografie che, credo, non sono capace a fare. tra queste ci sono i ritratti. arte complessa è quella di raccontare una persona in una foto, e il compito diventa ancora più difficile se la persona in questione è poco fotogenica (brutta) e/o non la si conosce. fortunatamente posso aggirare questi ostacoli grazie al fatto che la mia ragazza è veramente bella, il che mi permette di concentrarmi sulla tecnica.
detto questo: le foto sopra sono un esperimento di oggi pomeriggio che non c'avevo una mazza da fare. nemmeno miriam era molto impegnata. gli scatti che sono venuti fuori non mi sono piaciuti. questi fanno parte di alcuni che sono riuscito a recuperare. la prima a vederli è stata naturalmente le persona ritratta che, interrogata, ha sollevato dei dubbi sulla foto in alto. un'espressione strana, non si piace, così dice. quella di sotto va bene. il resto del popolo che ne pensa?

ps: mi raccomando cliccate sulle foto e apritevele in un'altra pagina. già è un casino che sto blogger si mangia tutti i rossi... almeno vedetevele più grandi!

9 marzo 2007

24aprile2005


a volte esplorare il proprio computer è come mettere a soqquadro casa. come dire... stavo cercando delle cose in soffitta e ne trovo altre che mi mettono allegria. sono ricordi niente di più. immagini scattate e modificate il giorno che è scritto sopra. in realtà sono patetiche e mi fanno tenerezza: alla scoperta del fotoritocco!

pensandoci bene per me i soggetti sono chiari, ma sono facili anche per un occhio che nn li conosce? plebiscito! la soluzione nel prossimo numero...

26 febbraio 2007

giudizio popolare



quale versione rende di più? io ero abbastanza convinto per la prima, poi ho provato l'opposto sotto consiglio di qualcuno e... continuo a preferire la prima. però evviva il beneficio del dubbio. anche perchè, a parte il lato estetico, le due immagini comunicano significati diversi. dove vedete meglio il bianco e nero? mi rimetto al plebiscito. intanto io ho deciso...