Visualizzazione post con etichetta figliodiunufficio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta figliodiunufficio. Mostra tutti i post

10 febbraio 2013

sono figlio di un ufficio. (vol.6)


Ciao.

Non so se ti potrà risultare utile, ma sarebbe opportuno che tu prenda visione della trasmissione TG2 SI VIAGGIARE del 14/12/2012 che, in uno ad altri servizi giornalistici, ha trasmesso un approfondimento sui palazzi nobiliari di Palermo.

Non sarebbe di secondaria importanza considerare anche il seguente testo: DIMORE DI SICILIA - Arsenale Editore - Autore Angheli Zalapì - Introduzione Gioacchino Lanza Tomasi - Fotografie Melo Minnella.

Un saluto.

Papà

P.S.: Mamma mi ha comunque riferito di aver visto recentemente in tv un altro programma ben fatto su una residenza nobiliare di Palermo, ma non ricorda il nome del programma e la data. A suo dire sarebbe molto interessante cercare di rivederlo.

16 gennaio 2011

falsario.

credo di averlo detto già tante volte, ma io non faccio il lavoro che faccio per una questione soldi. se volevo fare i soldi facevo il falsario. invece faccio il fotografo, che in effetti è un pò la stessa cosa, come concetto, con la differenza però che il fotografo può riprodurre praticamente tutto tranne che i soldi.
insomma, visto che non lo faccio per soldi, si può dire che, bene o male, questo lavoro lo faccio per prendermi i complimenti della gente, e un pò mi sbatto per riuscirci. mi sposto, scrivo un sacco di email, vado a conoscere persone e ogni tanto faccio pure qualche fotografia. tutto per i complimenti.
qualche mese fa mi chiama valeria della fnac che mi dice che mi pagano il treno e l’albergo per andare a milano a prendermi un pò di complimenti da un sacco di gente.
e quindi l’altro giorno sono venuto a milano e mi sono reso conto che il mio lavoro inizia finalmente ad essere remunerativo. non siamo ancora ai livelli che la gente mi ferma per strada per dirmi quanto sono bravo. e non c’è nessuna ragazza che arriva e vuole un autografo sulle tette. a quelle cose ancora non ci siamo, però tutto sommato, posso dire che nell’ultimo anno ho fatturato un bel pò di congratulazioni, diverse decine di auguri, un pacco di in bocca al lupo e un numero davvero inaspettato di complimenti generici e particolari.
sono stati così sopra quello che mi aspettavo che, onestamente, sono arrivato al punto che non sapevo più dove metterli. allora ho deciso di depositarli in banca, su un conto, solo che il tipo mi ha detto che non si può fare.
- come non si può fare?
- eh no, mi spiace. ma il nostro istituto di credito non consente un’operazione del genere per questo tipo di titoli.
- che titoli?
- quelli che vuole depositare. congratulazioni, complimenti e così via. mi rendo conto dell’inconveniente, non è il primo che ce lo chiede. ci sono molte persone nella sua stessa condizione.
- ah. beh capisco. la crisi.
- no, guardi la crisi non c’entra. è proprio una questione di promuovere la frustrazione nella gente. si tratta di dinamiche macroeconomiche. e queste dinamiche considerano tutto ciò che sono riconoscimenti, premi, menzioni, complimenti, congratulazioni, pubblicazioni varie, eccetera come una serie di… come glielo spiego… come fosserò dei “pagherò”.
- dei “pagherò”?
- esatto. cioè lei hai in mano qualcosa che un giorno potrebbe essere convertito in valuta. ma per il momento si tratta di qualcosa che non accettiamo, perchè troppo incerto.
- capisco. però sa, io sono cliente da molto tempo. da generazioni direi. mio padre lavora con voi da tutta la vita.
- ah sì? come ha detto che si chiama?
- boccaccino.
- boccaccino… rocco?
- esatto, è mio padre. lavora alla filiale di beneven…
- certo certo. come no. lo conosco. è una persona estremamente in gamba. molto preciso. è venuto anche qui in sede centrale a milano diverse volte. ci ha sempre considerato degli approssimativi.
- non mi sorprende. quante fotocopie fa lei dei documenti?
- beh, quando serve, una copia. a volte due, dipende dai casi.
- mmm… non è abbastanza. vede, mio padre fotocopia tre volte qualunque cosa. anche i libretti di istruzioni che non legge nessuno. anche questo blog. lei non ci crederà ma questo blog è tutto stampato. e poi archivia.
- impressionante. ma non è che è un pò eccessivo?
- ecco. e poi si chiede perchè qui a milano fate la figura degli approssimativi.
- ha ragione. comunque a questo punto, visto che suo padre è dipendente, faccio un ulteriore controllo.
- la ringrazio.
- guardi effettivamente il computer mi dice che una possibilità di deposito c’è.
- davvero? magnifico! posso versare tutto? già adesso?
- mmm… sì, ecco. può versare congratulazioni e complimenti. gli auguri purtoppo non sono un titolo che potrà essere convertito in futuro, e quindi non sono accettati, capisce? ma per tutto il resto non c’è problema. compresi gli in bocca al lupo. versiamo tutto su un conto aperto da suo padre e intestato a lei.
- ah sì?
- sì. beh, da quanto mi dice il computer, suo padre ha aperto questo conto in cui lei può accumulare tutta una serie di titoli non convenzionali. e da questo conto può prelevare del denaro.
- che utilizzerò per accumulare altri titoli non convenzionali. ma i premi fotografici valgono?
- sì, valgono anche quelli. e poi alla fine potrà riscattare il controvalore di questi titoli.
- ma alla fine quando?
- questo non glielo so dire. è una variabile gaussiana.
- gaussiana?
- è il primo nome che mi è venuto in mente, mi scusi. è che il computer non mi da informazioni a riguardo e ho inventato.
- non si preoccupi. lo faccio anche io in continuazione prima di andare a dormire. però si dice terminale.
- prego?
- quello che lei chiama computer in maniera così approssimativa. si chiama terminale.
- uh. è così che lo chiama suo padre?
- solo quando è stanco.

7 gennaio 2011

sono figlio di un ufficio. vol.4

Caro Roberto,

l'anomalia registratasi sulla posta elettronica del pc domestico è stata sistemata. Pertanto riceviamo regolarmente i messaggi (almeno per il momento).

Relativamente al bonifico da effettuare, provvederò domani mattina venerdì 7.

Colgo l'occasione per dirti una cosa.

Nel lontano 1976 ERICH FROMM, uno dei maestri della psicoanalisi e non solo, scrisse un libro dal titolo "AVERE o ESSERE".
Lo lessi. Mi piacque al punto che credo di averlo riletto per una seconda volta. In sintesi l'autore si soffermava sul fallimento della modalità esistenziale dell'AVERE rispetto a quella dell'ESSERE.
Non so se l'hai letto. Te lo consiglio. A casa ne ho una copia.

Ma il punto non è questo.

Anche se condividi il pensiero del grande Fromm sul fallimento dell'AVERE, quando però scrivi in italiano e coniughi questo verbo non dimenticarti la consonante H, quando è necessaria (purtroppo è capitato più di una volta). Altrimenti il fallimento non è solo esistenziale.

Con affetto

Papà

P.S.: Mamma quando ha letto questo messaggio mi ha detto che non faccio capire quello che voglio dire.
Non sono d'accordo. Tu sei intelligente e l'hai capito.

15 agosto 2010

sono figlio di un ufficio. vol.3



bagno al piano terra di una casa in campagna di una famiglia per bene.

(e comunque, avviso o no, già un distributore di carta per le mani nel bagno di casa la dice lunga).

13 marzo 2010

sono figlio di un ufficio. vol.2

Caro Roberto,

in allegato troverai gli estremi di una Società di primaria importanza in Tunisia, esportatrice di ittico fresco.

I dati mi sono stati forniti da una Società Italiana (i cui dati li trovi in calce all’allegato) - che conosco personalmente – che intrattiene da tempo rapporti commerciali di import con la succitata Controparte Estera.

Quando e se deciderai di contattarla, informami preventivamente, in modo che io possa far anticipare il tuo contatto (telefonico e/o a mezzo e mail) da un opportuno preavviso da parte degli Esponenti della Società Italiana, che mi hanno assicurato concreta disponibilità in tal senso.

E’ ovvio che - anche se la Società Tunisina non dovesse rispondere alle tue esigenze professionali - può comunque essere un valido punto di riferimento per indicarti ed eventualmente rappresentarti presso altre realtà locali (istituzionali e non) del settore specifico.

Farò seguito con indicazioni di altre Aziende e/o Enti non appena in grado.

Ciao. Papà.

29 agosto 2009

sono figlio di un ufficio.


Caro Roberto,

ieri sera siamo tornati a Benevento. Per cui - se vuoi - puoi inviarci una tua e mail all'indirizzo solito ed eventualmente concordare una video chiamata.

A Sorgenza nei giorni scorsi non abbiamo troppo sofferto il caldo, più pressante a Benevento, anche se oggi pomeriggio sembra che voglia piovere.

Ieri sera è iniziata in città la manifestazione "QUATTRO NOTTI E .......più di luna piena". C'era RON con il suo gruppo e ROY PACI (abbiamo ascoltato qualche pezzo di entrambi). Stasera - se non piove - vorremmo assistere al concerto di FRANCESCO DE GREGORI ( c'è anche - a seguire - un concerto di CESARE CREMONINI). Domani sabato c'è ORNELLA VANONI e domenica DE ANDRE' (figlio) che canta DE ANDRE'.

Mi auguro che tu goda buona salute. E' la cosa più importante. Abbi cura di te.

Sara è con noi a Benevento. Domenica parte per Udine per assistere lunedì sera 31 al concerto dei COLD PLAY.

Saluti.

Your parents