18 agosto 2009

tema: la scuola che vorrei.

la scuola che vorrei deve essere grande grande per metterci dentro tutti i bambini del mondo e dentro si parlano tutte le lingue del mondo, deve essere tanto colorata e in mezzo a tanti alberi. e poi voglio i conigli nel prato davanti. i maestri devono essere belli e soprattutto famosi. e non ti devono mai sgridare e gli deve piacere molto parlare con te come se avessero anche loro qualcosa da imparare. ogni tanto quanto il tempo è bello si va fuori a fare lezione perchè c’è tanto verde che è tutto della scuola allora è meglio sfruttarlo che fuori i grandi possono pure fumare. sui muri della scuola che vorrei ci devono essere appese tante cose. ma soprattutto fotografie per tutti i corridoi così mentre stai andando in classe arrivi carico. e poi è una scuola che è aperta sempre. ventiquattroresuventiquattro. basta avere la carta. perchè magari qualcuno ha bisogno dell’aula computer per finire i compiti. nella scuola che vorrei ti offrono il caffè a metà mattina e ti conosci subito con gli altri bambini perchè siete pochi. anche se poi non ti ricordi i nomi perchè tu sei italiano e loro si chiamano con i suoni gutturali. a scuola non parli di cose noiose come fare le foto, e non le fai nemmeno. invece parli di come le foto che fai possono diventare qualcosa di bello. e se ti sei dimenticato a casa le cose per studiare loro ti danno tutta l’attrezzatura che vuoi. e poi ti puoi portare in classe tutti i tuoi giochi, come il computer, per giocare a lezione. e non ti devi nascondere dal maestro perchè tanto pure lui sta giocando. nella scuola che vorrei tutti hanno un macintosh.

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quello nella foto si chiama rob e assomiglia tantissimo a samuele bersani con la barba. è il proprietario della casa dove vivo a grøfthojgarden. è inglese di vicino londra e parla bellissimo. domani se ne va con la sua fidanzata jannie, danese, che è uguale a heather parisi coi rasta, in vacanza in gran bretagna e io resto solo in casa. in realtà lui non c'entra assolutamente nulla con la scuola. il fatto è che davvero non sto facendo foto per niente perchè non ho il tempo. stasera pensavo che mi serviva una foto per il blog e allora mentre si stava prendendo da bere prima di andare a letto gli ho detto ti faccio una foto e lui ha fatto la faccia scema. e questo è il perchè di questa foto.

(non avevo idea di come si scrivesse heather parisi e ho scoperto che ha un blog. cicale cicale cicale!)

3 commenti :

miriam ha detto...

che bello il diario di bordo!

Annamaria ha detto...

:-))
sto seguendo anche io :P

Luigi ha detto...

che bello il blog della parisi!!