20 agosto 2009

stranamente

e poi ha iniziato a piovere mentre si accendevano le luci del palazzo di fronte. e ha piovuto fortissimo e io ero appena entrato in casa.
e poi ho perso le cuffie dell’ipod. cioè credo di essermele dimenticate a scuola. e pure se siamo in danimarca non credo che le ritroverò lunedì. sono molto triste per questo. però può essere un buon motivo per comprarmi delle cuffie fighissime che qui costeranno più o meno come la fiat punto. solo che per le cuffie non ci sono gli ecoincentivi.
e poi domani è venerdì e vuol dire che comincia il weekend e per il weekend ci hanno dato un piccolo assegnato di cinque foto da fare su un tema che ha scelto un fotografo che ci verrà a fare un workshop la prossima settimana. e il tema è “strange, estranged, strangeness”. che praticamente ci siamo rimasti tutti a bocca aperta del tipo che un tema del genere lo potevano pure dare al circolo fotografico “amici della pellicola” di larino, provincia di campobasso. o isernia, non mi ricordo. poi tutto è stato chiaro quando ho dato un’occhiata ai lavori di david hogsholt, il nostro futuro insegnante... probabilmente la cosa più normale e ordinaria che ha fotografato sono i travestiti thailandesi.
e poi non ho molte idee riguardo alla stranezza, e pure gli altri sono abbastanza scossi e non sanno che fare. no, i danesi in realtà sanno che fare, forse perchè conoscono il posto, forse perchè è gente sveglia. c’hanno sempre un sacco di idee. uno per esempio vuole andare ad una mostra canina. meraviglioso. io non lo so. mi ero deciso ad andare a anholt, un’isola molto isolata nel kattegat, che sarebbe il mare tra svezia e danimarca, però quest’isola è così isolata che c’è un traghetto domani a mezzogiorno e il successivo domenica e visto che è alta stagione non c’è posto per dormire. ho telefonato a tutti e due gli alberghi dell’isola ed è tutto pieno e visto che qui alta stagione non coincide con stagione calda, non mi sembra il caso di dormire in spiaggia. certo sarebbe strano, e quindi avrei completato il lavoro, ma mi piacerebbe fare un’esperienza nella quale sopravvivere. qui fa freddo assai. assai a lot of freddo.
e poi non è che fosse un’idea strana. cioè è un’isola. sono convinto che è una bellissima isola con pochissimi abitanti. ma di veramente strano poi c’ha poco, come tutte le cose. però ci volevo andare a prescindere perchè è un posto che mi ha incuriosito da un sacco tempo. e invece mi sa che vado nell’acquario più grande della danimarca a copenaghen che anche se non ci sono gli squali balena magari è bello lo stesso e faccio le foto e un pò vedo copenaghen.
ma il viaggio è lungo e senza ipod non ce la posso fare. domani mi compro le cuffie cazzo.
e poi un mio amico danese che si chiama martin mi ha detto che lui sull’autobus fa free riding che i controllori sono piuttosto rari e il biglietto costa tipo due euro e cinquanta e allora io gli ho detto che avevo paura di fare la figura dell’italiano ma a questo punto al limite faccio la figura del danese coi capelli neri. che tutto sommato potrebbe essere pure una bella figura.

8 commenti :

miriam ha detto...

danese coi capelli neri? e come la mettiamo con l'altezza? comunque anche per l'acquario -dì la verità- è la stessa storia dell'isola. mò ti sei fissato con gli acquari tristi ed enormi che fanno piangere. mannaggiattè. buon weekend di fotografie!

mattia ha detto...

certo che un viaggio senza cuffie è duro

boccaccino ha detto...

commento da parte della mamma - robè, tu ti sei scordato l'italiano!

mattia ha detto...

ha ragione,a volte è difficile seguirti

miriam ha detto...

macchè! questo è il robertese acuto! stupendo!! (e gli farà vincere almeno il premio strega -almeno-)

eleonora ha detto...

io come al solito devo dire che miriammella ha ragione....l'arte robertesca dello scrivere è così..bella!!

Luigi ha detto...

devo dire che condivido l'opinione della banda bassotte (miriam+ele)... è sempre un piacere leggerti.

Antonio ha detto...

si...è vero...sigh!