9 ottobre 2009

senza un tavolo l'inglese non lo imparerai mai.


domani voglio dormire per un anno. la gente continua a chiedersi se ha finito e io ho finito e forse sono il primo. la noiosità di billund ha finalmente portato i suoi frutti, regalandomi un vantaggio che ho potuto sfruttare malamente, ma senza comunque arrivare con l’acqua alla gola. mancano addirittura sette ore!
dall’ultima volta ho passato il mio tempo a scuola, giorno e notte con tutti gli altri a fare vita sociale nelle aule computer, a lavorare, ad andare al discount e poi mangiare a scuola che non sarebbe nemmeno permesso da che si sono inventati l’influenza maiala. una volta abbiamo pure ordinato la pizza. e quando vuoi fumare chiedi chi vuole fumare, ti fai un gruppetto di tre persone e esci fuori dalla finestra. ma prima ti metti il cappotto. e nel corridoio sul pavimento ci sono tutte stampe di prova che qualcuno c’ha bisogno di vederle stampate le foto per fare l’editing. e non si torna a casa la sera se non ci hai gli occhi rossi e te ne vai che sono le quattro giusto perchè non te ne vuoi andare all’alba. poi in realtà oggi mi sono messo la svegli tardi che volevo dormire e sono venuto a scuola all’ora di pranzo per completare questa cazzo di relazione. che poi si chiama report. e a me tutte le volta mi viene in mente la gabanelli. che poi la gabanelli la dovrebbe proprio leggere questa mia fantastica relazione. questo mio contestualizzare e descrivere il lavoro. questo mio elencare fonti. questo valutare punti di forza e debolezza. questo mio difendere le scelte fatte.
piccoli estratti dal report finale: “i liked this experience very much”, “it was difficult”, e gli intramontabili “the pen is on the table” e “the cat is under the table”. perchè se non c’hai un tavolo l’inglese non lo imparerai mai. e allora adesso che torno in italia la prima cosa che faccio è comprarmi un tavolo, e lo metto proprio al centro di casa mia (naturalmente saltando tutti i passaggi intermedi). e mi auguro che le persone comprino sempre più tavoli, che possano capire, che in fondo quanto costa un tavolo? va bene pure uno ikea. poi magari mentre torni raccogli pure un gatto da in mezzo alla strada e hai fatto. non siate miopi, italiani! pensate ai vostri figli che l’inglese è una cosa importante. oggi come oggi.
e qui c’è martin accanto a me che mi vede che ho finito e sorride. e lui ieri notte non c’ha proprio pensato di andarsene a dormire. sta lavorando da più di trentasei ore. fuori la porta c’è un cinese affacciato che lo guarda invidioso. sta facendo un gran lavoro. martin, dico, non il cinese. lo apprezzo tantissimo. gli ho già chiesto se poi mi dà il video che me lo riguardo a casa e imparo. e lui ha detto di sì perchè oltre ad essere bravo è molto buono con me e mi insegna le cose e prova sempre a capire quello che gli voglio chiedere. ed è pure bello. e ha fatto questo progetto su se stesso che quando era piccolo piccolo è stato adottato e adesso che c’ha trentanni (li ha fatti proprio l’altro giorno) ha deciso di andare a cercare la vera mamma che lo ha abbandonato (anche se lui dice biological mother e real mother. quindi la vera mamma è la seconda). e in realtà ancora non l’ha incontrata però questo progetto parla del suo volere cercarla, di quello che succede quando inizia a farlo e ci sono le foto di quando era piccolo e poi un sacco di video. quasi tutti video. ha fatto praticamente un cortometraggio di mezzora. e ci sono delle cose che a me non mi vengono in mente finchè non le vedo fatte dagli altri e sono così belle. come le foto di henrik, il finlandese. non ci sta niente da fare. se i neri c’hanno la musica nel sangue i biondi nel sangue c’hanno la fotografia. io mi sa che nel sangue non c’ho molto altro che sangue. le analisi dicono che sta tutto nella norma e se c'avessi un pò di fotografia si vedrebbe. ma i valori sono tutti regolari. che sarò pure in salute, ma preferirei che mi dicessero guarda il tuo sangue è pieno di fotografia, potresti morire di fotografia, dobbiamo intervenire. e io direi che è sempre meglio che morire di vecchiaia.

5 commenti :

Antonio ha detto...

Alessia, Mimmi mi aiutate a ricordare..questo Martin viene dopo...chi era l'ultimo mito? Uno dei fotografi senza terra...
Robertì tu c'hai il sangue bianco e nero sient a mme!!!

miriam ha detto...

michele borzoni

eleonora ha detto...

antonio non essere geloso, ognuno c'ha il suo momento per essere il mito di roberto!!

Annamaria ha detto...

benissimo robbè invita subito in Italia Martin ed Henrik :-)))

Luigi ha detto...

io c'ho i calcoli nella cistifellea... vuoi chiedere ai biondi se si può fare qualcosa, tipo un upload, e trasformarli in fotografia nel sangue?