22 novembre 2009

tirare a campare.


quando torno al mercato quello grande vado dritto al negozio di dimitri. mi avvicino solamente e sento una voce da dentro che urla amichevolmente il mio nome. roberto! vodka! e io ripeto vodka... sia chiaro non è ubriaco perchè è domenica e dice che ha esagerato i giorni prima quindi adesso non beve. è solo ospitale. e assieme alla vodka mi porta pure degli spicchi di mandarino e un cioccolatino. e poi mi chiede che vuoi? e parla inglese molto peggio dell’altra volta, anzi parla quasi solo russo, ogni tanto inglese e gesti e soprattutto disegni. forse questo fine settimana ha davvero esagerato con la vodka...
gli dico che passavo di lì e volevo salutarlo e che poi ero andato al mercato perchè cercavo un cappello tipo di pelliccia, tipo colbacco, che lo devo regalare. lui fa il solito disegnino di sicurezza dopo di che diventa tutto serio che quasi mi spavento e dice seguimi. evidentemente quella è la sua faccia da affari. insomma andiamo da un amico suo che però è chiuso e che mi avrebbe fatto il prezzo migliore del mercato e poi lo seguo in altre bancarelle dove mi propongono questi cappelloni che poi in realtà nemmeno mi piacciono tanto per prezzi tutto sommato alti. ok è sempre un cappello di pelliccia, ma io sto pur sempre nel retro mercato di riga. non fa niente, ci devo pensare, forse costa troppo, non è per me, magari non piace, ok gli faccio una foto e torno domani, ok sicuramente. e me ne torno al negozio di utensili e materiali di dimitri dove entra un sacco di gente, più o meno lo conoscono tutti e ci mettiamo un pò a chiacchiera (si fa per dire).
dopo poco tra gli altri entra uno con una busta e dimitri mi dice che quel tizio mi vuole vendere un cappello come lo voglio io. controllo ed è tipo quello che cercavo. dice che vuole 3 lats. meno di 5 euro. riguardo il cappello per vedere se è sporco di sangue ma è limpido, come nuovo. peccato che è piccolo, cioè a me non mi entra nemmeno per sbaglio, però 3 lats... al limite me lo rivendo su ebay. affare fatto. cinque minuti dopo dimitri risponde al telefono e c’è uno che mi vuole vendere dei jeans a dieci euro, però lui stesso dice no. dimitri c’ha la faccia da sempliciotto, ma è un signore. e poi onestamente di jeans ce ne ho pure troppi, fossero sigarette... ma certo, roberto, my firend! sigarette russe, winston light, 10 lats 10 pacchi... torna domani ti accompagno io... signore un corno.
la cosa divertente è che tutta sta gente che entra e che esce, i clienti intendo, non quelli che cercano di vendermi la figlia strabica, tutta sta gente non compra mai niente, entra, saluta, chiacchiera, sorride, mangia cioccolatini e il povero dimitri tira a campare. allora dopo un pò che stavo lì e stringevo mani e facevo qualche foto, mosso a compassione e carico di gratitudine per l’ospitalità e il cappello stretto ma economico, mi giro sorpreso verso uno scaffale e dico con la voce piena di interesse dimitri dimitri! che cel’hai uno di questi più piccolo? e indico una lima per affilare i coltelli. è esattamente identica a una che ho già, anzi in realtà ce ne ho due. ma faccio quello che finalmente ne ha trovata una nella sua vita e come avrei potuto fare senza una lima per coltelli in lettonia. lui mi guarda e dice perchè una più piccola? questa è perfetta, la migliore di tutte, se ti serve più piccola la puoi sempre spezzare. allora mi hai convinto dimitri, se quella lì è la migliore di tutte me la compro. ottanta centesimi e venti te li regalo che qui sono ricco.
e tutti vissero felici e contenti.

4 commenti :

Luigi ha detto...

così mi sei piaciuto davvero, robe'...
poi si sa, meglio avere una lima in più che non è mai detto!

alessia ha detto...

Che bello quando penso che è troppo presto per un tuo nuovo post e vengo a vedere senza speranze e invece lo trovo!!

miriam ha detto...

idem come alessia! che bello! voglio pure io conoscere dimitri. però poi mica mi vende...

Antonio ha detto...

wow...Dimitri! ma è quello della foto?