31 maggio 2008

venerando venerandi


insomma arrivo carico di belle speranze, entro a mac@work a milano, e dico ma c'è qualcosa su neooffice giusto? e quella mi dice sì sì al piano di sotto e io emozionato scendo le scale. davanti a me un piccolo bunker con uno che parla in americano in piedi dietro una scrivania, un tizio al suo fianco che lo aiuta a parlare in americano tre persone davanti a loro, due più indietro che fanno finta di ascoltare ma intanto chattano col portatile aperto e un tizio con una videocamera su un cavalletto. e venerandi dove diavolo è? no no no. deve esserci. mi affaccio in una stanzetta adiacente ma c'è solo uno con gli occhiali che aggiusta un macbook pro. sti cazzo di intel non fanno altro che rompersi. e comunque non era venerandi.
mi siedo su un divano e ascolto il tizio che parla in americano e mi guarda fisso perchè evidentemente sembro interessato, quando in realtà di neooffice non credo di aver visto nemmeno l'icona. se devo scrivere qualcosa mi sta benissimo anche textedit. e poi del suo americano non ci capisco una mazza. però mi fa simpatia perchè c'ha i baffoni e i capelli lunghi e si vede che mangia big mac e ha il cofanetto di guerre stellari.
insomma mentre sto lì a chiedermi come mai ancora non è successo niente di emozionante succede qualcosa. arriva venerandi. arriva venerandi al rallentatore. camicia bianca, un pò bagnato dalla pioggia entra nel bunker si siede all'ultima fila di fianco al divano dove ero io, tira fuori il fido powerbook da una borsa minuscola lo apre che era solo in stop e si mette a scrivere. incredibilmente scrive senza guardare i tasti ma solo lo schermo come fanno i veri supereroi! dal vivo sembra addirittura più giovane che in foto o in video. sicuramente sembra più giovane di me.
ad un certo punto quello di neooffice smette di parlare in americano e l'atmosfera dà l'idea che c'è una pausa oppure che nessuno ha più niente da dire e venerandi si alza e io pure e dico fabrizio ciao roberto piacere e lui mi guarda all'inizio come a dire ahh ciao roberto! ma poi gli spiego che non ci conosciamo e sembra più tranquillo.
insomma gli chiedo di autografarmi il libro se mi ci scrive così e colà che lo seguo spesso che mi piace molto quello che fa, il tutto cercando di essere il meno adolescente possibile. ma ci riesco poco. dopo di che firmato il libro mi accorgo che non scappa, che non si aggrega altre persone del web e del mondo mac, che non va a fare pubbliche relazioni con gente più o meno interessante. sta lì e io penso no. non l'avevo previsto. e adesso che cazzo gli dico? non mi sono preparato niente di intelligente. poi fortunatamente inizia a parlare lui come se fosse un'intervista e io penso meglio così. e vai di macintosh e di vita vissuta, mi fa vedere il suo powerbook, parliamo del suo lavoro e dell'editoria italiana, dei mac storici messi in cantina ma che non si buttano mai mai, di figlio numero uno e delle storie che cambiano e alla fine mi dice che mi devo sbrigare a fare dei figli.
i miei timori di un venerandi acido, spocchioso e antipatico svaniscono quasi del tutto, ma sono ancora emozionato. in verità terrorizzato da quello che potrà scrivere su quest'incontro. perchè lo so che scriverà qualcosa. e magari mi sputtana pure perchè in fondo è davvero acido, spocchioso e antipatico e io ero un pò imbarazzato e sottomesso.
e invece davvero non lo è. e pare che mi abbia considerato anche un "tipo intelligente". evidentemente dalla montatura degli occhiali, perchè non credo di averne dato altra dimostrazione...
adesso mi rimane solo da incontrare roberto baggio.

6 commenti :

Antonio ha detto...

se scrive la storia fammi sapere.
Mamma è supereroe.
Venerandi come Baggio???

miriam ha detto...

ma si che l'ha scritta. vai su venerandi.com!

Antonio ha detto...

si subito dopo ho fequentato il fanciullacci's blog ed ho letto...

mattia ha detto...

intelligente??simpatico??innamorato ?

alessia ha detto...

Maaaaaaaa!!!!!!!!!!!

fbrzvnrnd ha detto...

oh sono commosso