5 febbraio 2008

dietro le spalle

il marciapiede si fa sentire freddo sotto i piedi e nelle orecchie. D non ha nessuna fretta di tornare a casa, domani è giorno di chiusura. e poi non ha sonno. si affaccia nella piazza semivuota e guarda le macchine ferme. non sente niente, a volte succede. si sdraia per terra al centro della strada, piano. e allarga le braccia. e poi anche le gambe. alza gli occhi e controlla, sopra di lui, che non arrivino macchine.
guarda davanti a sè. sa che in quel punto, sull'asfalto dove comincia la piazza, i suoi occhi fissi riescono a fuggire i palazzi intorno.
dritto davanti a lui scruta il cielo nuvoloso, confuso, totale, mai veramente buio.
dietro di lui c'è tutto ciò che adesso non può. tutto il mondo che vuole lasciarsi alle spalle.


è ufficialmente cominciato il mio approfondimento scientifico letterario sociologico e psicologico sull'adolescenza... forse anche fotografico.

1 commento :

pizzo ha detto...

Il fatto che nessuno abbia commentato dopo due giorni può essere preoccupante... o voler dire che "sei troppo avanti!"