15 gennaio 2008

della serie: non so scrivere e non c'ho voglia, ma gli altri sì. io leggo.

hai presente quando leggi una cosa e intanto socchiudi le labbra e continui a leggere avidamente con la bocca aperta come se ogni parola la conoscessi già e ogni frase fosse un deja vu, come se tu lo sapevi e lo stavi per dire tu ed è proprio così è così è la stessa cosa che ho in testa io?

"siamo fuori target diceva qualcuno in chat, certo immaginandomi con in mano un iphone o un macbook air l'unica cosa che potrei fare guardandolo è vedere come quel coso non ha niente a che fare con le cose che mi stanno attorno, con la gente che vive con me, con la casa che mi cresce (e crolla) sopra. se avessi un coso del genere tra le mani mi si romperebbe, si sfracellerebbe tra mille manine. mi sento tanto analogico ultimamente e sento che questa grande rivoluzione, questo grosso digital hub sia un eccesso di potenza dato in mano alle persone sbagliate. cioè ai consumatori. lo dicevo altrove, o forse lo pensavo solo, forse il think different oggi è in questo ritorno all'analogico, a cose che si rovinano e una volta rovinate continuano ad esistere -rovinate- invece che sparire nel nulla di un digitale corrotto, riproducibile e smarrito."

tratto da un autore che ultimamente leggo e cito spesso...

2 commenti :

fabrizio venerandi ha detto...

già, incredibili questi nuovi macbook pro. meno male che mi rimane prince.

boccaccino ha detto...

cazzo ma davvero è stato fabriziovenerandi a commentare? non ci credo... e magari adesso mi tocca scrivere cose intelligenti che magari ritorna! cazzo... fabriziovenerandi!